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il golfo di Brest

Camaret sur mer è il paesino allegro e colorato.

Un porticciolo naturale piccolo e molto riparato, pieno di barche da pesca e a vela.

Dopo le fatiche della traversata ci concediamo una pranzo di pesce innaffiato da vino bianco.

Una vera festa.

Ripartiamo e ci infiliamo nell’insenatura grande, quella di Brest.

Bisogna fare attenzione alle boe cardinali, lo specchio d’aqua è molto grande ma la bassa marea ne limita assai la navigabilità.

Una bella veleggiata, un po’ di vento e niente onda, Luisa si diverte a timonare … l’emozione del timone, la barra è sempre piacevole.

Entriamo nel porto vecchio, praticamente in centro alla città il famoso Marina du Chateau.

La temperatura colore è diversa da quella cui siamo abituati per cui tutto è vivido e vicino.

Siamo ormeggiati subito dietro al forte sotto il quale ci sono ancora i rifugi dei sottomarini tedeschi della seconda guerra mondiale.

Rifugi che, seppur bombardati violentemente e con insistenza dagli alleati, hanno difeso gli UBoot e che sono oggi visitabili.

Luisa ci lascia e torna al lavoro, noi ci dedichiamo con impegno mondo dei mitili e dei crostacei.

Contemporaneamente mi assale un mal di schiena bloccante e ci tocca rimanere un paio di giorni in porto.

Bruno e Michela, tra le altre cose, scoprono la pescheria principale, che lavora tutto il giorno vendendo il pescato man mano che arriva.

Anzi puoi addirittura chiedere la cottura a vapore e passare a ritirare il piatto addobbato nel tardo pomeriggio.

Impossibile resistere e … ne è valsa la pena almeno un paio di volte.

Come sto meglio facciamo un paio di veleggiate all’interno del golfo, sempre vento e poca onda.

Ci trasferiamo al marina più a est del golfo, alla periferia di Brest il marina du Moulin Blanc.

Qui incontriamo il guardiano di notte che ci prende in simpatia e ci racconta della Bretagna e delle tradizioni, mi si apre il mondo dei celti.

Passiamo un paio di sere all’interno della torre di controllo a chiacchierare anche di film, ci fa vedere il raftcut di un documentario che sta preparando ... ha scoperto che lavoro in Zelig e vuole sapere tutto.

Anche Michela e Bruno devono partire … rimango da solo, ma per pochi giorni.

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La mia storia LaLa

Un sogno nel cassetto da anni, coltivato e nutrito incessantemente. Le prime uscite al Garda (1993); l'Adriatico con Trieste, l'Istria,  il Quarnaro, le Incoronate (1995/2000); il Tirreno, con  Sardegna (2003),  Isola d'Elba, Capraia, Corsica, (Settimana Azzurra 2004/2007); Plymouth (2008/09), La Manica e Brest (2010), Bretagna 2011, Golfo di Biscaglia (da La Rochelle a Santander 2012);   Galizia, Isla de Cies, Vigo, Porto 2013.

2014 costeggiato, andata e ritorno, tutto il Portogallo.

La mia visione

Il piacere di navigare, scoprire e vedere il mondo dall'acqua.

Un tuffo nel passato ed un salto nel futuro. Condividere emozioni attraverso la vela, la storia, la natura, la fotografia e la cucina.

Non voglio essere un fornitore di servizi ma  un "host" che presenta mondi appena scoperti  a persone che condividono interessi e ritmi, senza lo stress del turista, con l'occhio del viaggiatore.

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